Patologie gastroenterologiche ed uroginecologiche comuni

Patologie gastroenterologiche ed uroginecologiche comuni sia all’uomo che alla donna, efficacemente contrastate con i prodotti nutraceutici di Gammapharma

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Ipertrofia benigna della prostata
L’ipertrofia prostatica benigna è una patologia comune nella popolazione maschile che si manifesta solitamente con l’avanzare dell’età e solitamente dopo i 60 anni di vita.
L’ipertrofia, che si sostanzia nella crescita del tessuto prostatico della zona periuretrale, producendo una difficoltà nella normale attività urinaria, è dovuta a squilibri ormonali e dell’azione di numerosi fattori di crescita.
Si manifesta solitamente con disturbi urinari, che incidono in modo importante sulla qualità di vita della persona, dovuti ad una ostruzione, data dall’aumento del volume prostatico, che ostacola il normale deflusso delle urine, ed ad una compressione dovuta all’azione delle fibre muscolari presenti nel tessuto prostatico, che producono un restringimento del collo vescicale e dell’uretra, attraverso cui si ha il normale passaggio delle urine.
Quindi un flusso urinario ridotto, spesso intermittente, ed un aumento del numero del bisogno soprattutto di notte, sono i sintomi proprio dell’ipertrofia prostatica
Anche uno stimolo urgente ad urinare, con una difficoltà ad iniziare, uno sgocciolamento e una sensazione di incompleto svuotamento della vescica dopo aver terminato, posso esser sintomi comuni di questa comune patologia.

Trattamento della Ipertrofia benigna della prostata?
Gammapharma consiglia PROVYUR
Provyur è un integratore naturale a base di pino pinaster, zucca, licopene, zinco, selenio, vitamina a, vitamina B, serenoa repens e ortica.
L’assunzione metodica di Provyur tende a ridurre l’ingrossamento della prostata, ripristinando la sua normale funzionalità ed essendo privo di glutine e lattosio può essere assunto, senza problemi,da tutti i soggetti intolleranti.

La Candida
la più comune delle infezioni femminili che produce un’infiammazione della vagina non rischiosa ma particolarmente fastidiosa e che si manifesta con chiazze rosse
i principali sintomi della candida sono prurito e bruciore spesso accompagnato da una perdita semiliquida bianca, generalmente inodore, definita “a ricotta”.
L’alterazione della flora micotica dell’ambiente vaginale induce una mutazione della candida albicans che smette di essere innocua e sviluppa un’infezione: la candidosi.
Questo fungo può aumentare se il sistema immunitario è debole o quando i batteri “buoni” (detti lattobacilli) non riescono a tenerne sotto controllo la sua crescita.
Nei casi più acuti le tipiche chiazze rosse possono estendersi alle natiche ed alla base della schiena. Possono percepirsi anche altre sensazioni quali un affaticamento congenito, un gonfiore addominale e  la perdita d’interesse sessuale.
Trattamento della Candida
In presenza dei sintomi indicati, è fondamentale rivolgersi ad un ginecologo, evitando l’autodiagnosi e soprattutto cure non specifiche. Questo perché seppur trattasi di una comune infezione, l’uso di farmaci inappropriati può peggiorare la situazione, prolungando i tempi di guarigione e spesso il suo ripresentarsi.
Per il trattamento della Candida Gammapharma consiglia SPORAGYN
Sporagyn è un integratore naturale che grazie alla naringenina ( estratta dai semi di pompelmo) che svolge un’azione antimicotica, alla allina ( estratta dall’aglio) che svolge un’azione fungicida e battericida, al FOS fonte energetica benefica per il ripristino della flora batterica, ed un insieme di Probiotici tindalizzati, preserva l’integrità della mucosa vaginale ed agisce direttamente sui batteri patogeni con un’azione preventiva.

La vaginosi batterica
E’ una delle infezioni vaginali che colpisce le donne in età fertile.
In condizioni normali l’ambiente vaginale ha un pH acido, che impedisce la proliferazione di batteri nocivi, e che garantisce il mantenimento del livello ottimale di batteri benefici “lactobacillus”.
Qualora mutasse l’equilibrio del pH, divenndo meno acido, questo potrà influire sullo stato di salute della vagina.
Mestruazioni, assunzione di antibiotici, igiene eccessiva, uso di contraccettivi interni o rapporti sessuali senza preservativo, possono influenzare l’equilibrio del pH e favorire lo sviluppo di organismi anaerobi che sostituiscono i normali lactobacilli, provocando la vaginosi batterica.
Per il trattamento della vaginosi batterica Gammapharma consiglia SPORAGYN
Sporagyn è un integratore naturale che grazie alla naringenina ( estratta dai semi di pompelmo) che svolge un’azione antimicotica, alla allina ( estratta dall’aglio) che svolge un’azione fungicida e battericida, al FOS fonte energetica benefica per il ripristino della flora batterica, ed un insieme di Probiotici tindalizzati, preserva l’integrità della mucosa vaginale ed agisce direttamente sui batteri patogeni con un’azione preventiva.
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La cistite batterica
è caratterizzata dalla presenza di batteri nelle urine (urinocoltura positiva con una carica maggiore di 100000 UFC – Unità Formanti Colonie). Nello stick delle urine o nell’esame urine saranno presenti nitriti e leucociti. Molto dolorosi saranno sintomi vescicali: urgenza, frequenza, dolore alla minzione (stranguria), peso vescicale (tenesmo).

Una discreta percentuale delle donne sviluppa episodi di cistite e la sua incidenza aumenta con l’età, bassa nell’età prepuberale, aumentando con l’inizio dell’attività sessuale e le gravidanze, incrementandosi dopo la menopausa. Le recidive sono più frequenti con l’aumentare dell’età. La probabilità di cistiti ricorrenti è direttamente proporzionale al crescere del numero degli episodi precedenti, diminuisce tanto quanto più lungo è stato l’intervallo tra gli episodi.
La causa delle cistiti ricorrenti è data dai batteri presenti nelle feci che,in particolari circostanze possono infettare le basse vie urinarie. Tra i responsabili della cistite è certamente l’Escherichia coli (80% dei casi), lo stafilococco epidermidis (9%) e lo streptococco fecale (1-3%).
Il processo di infezione più frequente nella cistite recidivante della donna è quello “ascendente”, rappresentato dal passaggio di batteri patogeni dalla zona peri-uretrale all’uretra e quindi alla vescica, dove i germi provenienti dall’intestino colonizzano la vagina e la mucosa uretrale.
I sintomi propri della cistite batterica sono tre:
esagerata frequenza della minzione di piccole quantità di urina in gergo medico POLLACHIURIA
elevato bruciore durante la minzione
sensazione di stimolo urgente e doloroso di urinare
Nei casi più gravi si manifesta anche la perdita di sangue con l’urina (ematuria).

Come trattare la Cistite?
La terapia medica tradizionale della cistite prevede l’assunzione di antibiotici specifici considerati disinfettanti delle vie urinarie; purtroppo, però, tali farmaci non sono privi di effetti collaterali oltre a dare soventi fenomeni di resistenza.
Per tale motivo la soluzione della cistite, soprattutto recidivante, necessita di un approccio diverso.
Per il trattamento della Cistite batterica Gammapharma consiglia SPORAGYN
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I Lattobacilli di Doderlein
I lattobacilli di Doderlein devono il nome al loro scopritore, Albert Doderlein, ostetrico tedesco che nel lontano 1892 identificò e descrisse le caratteristiche salienti di questi batteri. Oggi sappiamo che i lattobacilli di Doderlein appartengono principalmente alla specie Lactobacillus acidophilus, la stessa sfruttata nella produzione di alcuni degli iperpubblicizzati “yogurt da bere ricchi in probiotici”.
Lattobacilli di DoderleinQuando si parla di lattobacilli di Doderlein si fa preciso riferimento alla popolazione di lattobacilli caratteristica dell’ambiente vaginale. Accanto alla specie predominante, Lactobacillus acidophilus, ve ne sono numerose altre, sempre appartenenti al genere Lactobacillus: Lactobacillus fermentum, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus brevis, Lactobacillus jensenii, Lactobacillus casei, Lactobacillus cellobiosus, Lactobacillus leichmanii, Lactobacillus delbrueckii, Lactobacillus salivarius.
In condizioni normali, durante l’età fertile, i lattobacilli di Doderlein rappresentano circa il 90% dei microrganismi vaginali totali. Si tratta di batteri particolarmente utili per mantenere le condizioni di salute di questa delicata regione, che proteggono attraverso svariati meccanismi. La caratteristica più importante è la loro capacità di metabolizzare il glicogeno presente nel trasudato vaginale producendo acido lattico. Ne consegue una diminuzione del pH (< 4.5): tale acidità costituisce un’importante difesa dell’ambiente vaginale contro gli attacchi di germi patogeni.
La presenza di estrogeni influenza sensibilmente la quantità di glicogeno a disposizione dei lattobacilli di Doderlein: quando le concentrazioni di questi ormoni sono particolarmente basse, come nei primi periodi di vita sino all’adolescenza, ma anche durante la menopausa, la disponibilità di glicogeno diminuisce e questo limita la proliferazione dei lattobacilli: il pH vaginale aumenta e con esso la suscettibilità alle infezioni da patogeni (soprattutto di origine intestinale).
La colonizzazione vaginale da parte dei lattobacilli di Doderlein avviene alla nascita, durante il passaggio nel canale del parto per diffusione dei microrganismi provenienti dall’ambiente vaginale materno; nei primi giorni di vita, la presenza residua di estrogeni di produzione placentare favorisce la rapida moltiplicazione dei lattobacilli di Doderlein, grazie all’alto contenuto in glicogeno della mucosa vaginale.
Oltre all’acidificazione dell’ambiente vaginale, i lattobacilli di Doderlein proteggono quest’area dai patogeni anche attraverso un meccanismo di competizione biologica per il nutrimento e per i siti di adesione alla mucosa. Inoltre, sintetizzano perossido di idrogeno (acqua ossigenata) ed altri agenti antimicrobici ad ampio spettro.
L’integrazione della flora vaginale con lattobacilli di Doderlein, tramite applicazioni locali, rappresenta una valida opzione terapeutica in presenza di vaginiti batteriche. Tra i vari ceppi di lattobacilli, i più adatti a tale scopo sembrano quelli produttori di perossido di idrogeno. L’integrazione per via orale sembra invece meno efficace a tale scopo, anche se possiede un importante ruolo preventivo per l’effetto esplicato a livello intestinale, dove riduce la proliferazione di patogeni (come Candida albicans) che potrebbero alterare la normale flora vaginale. Queste pratiche dovrebbero divenire comuni in associazione ai trattamenti antimicrobici impiegati nelle affezioni vaginali, che rischiano – decimando anche la flora del Doderlein – di cronicizzare la malattia. Per la stessa ragione, Il ripristino della flora batterica vaginale assume la stessa importanza del reintegro di quella intestinale dopo terapia antibiotica prolungata; dovrebbe quindi avvenire, soprattutto nelle donne maggiormente sensibili alle vaginiti batteriche, ogni volta che viene prescritta una terapia antibiotica (per qualsiasi malattia, ad esempio per la cura della bronchite).
Tra i principali nemici dei lattobacilli di Doderlein, oltre alla carenza cronica di estrogeni, ricordiamo l’utilizzo di spermicidi come mezzi contraccettivi (ad es. il Nonoxynol-9), i rapporti sessuali non protetti, l’assunzione di contraccettivi orali, le terapie antibiotiche, l’uso di biancheria sintetica colorata, l’eccesso di igiene intima.

Il reflusso gastroesofageo
Bruciore di stomaco, acidità e rigurgito: sono questi i sintomi tipici del reflusso gastroesofageo, un disturbo molto comune che spesso viene affrontato con un po’ di leggerezza. Molte persone infatti soffrono di reflusso senza saperlo, altre tendono a banalizzare i sintomi, altre ancora decidono di affrontarlo con mezzi propri, modificando lo stile di vita o assumendo farmaci antiacido.
Il reflusso gastroesofageo è la risalita involontaria e frequente dei succhi gastrici e di parte del contenuto dello stomaco lungo l’esofago, talvolta fino alla gola.
Quando il disturbo si presenta più volte nel corso della giornata e si associa ad altre complicazioni si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
I sintomi più comuni del reflusso esofageo
Il sintomo tipico è una sensazione di rigurgito acido nell’esofago, associato a bruciore localizzato al petto e nello stomaco.
Il sintomo diventa acuto durante la notte e quando ci si corica. Nei casi gravi, il dolore al petto è così intenso da essere confuso con un attacco di angina pectoris.
A causa della spiccata acidità, il passaggio dei succhi gastrici all’interno dell’esofago provoca l’irritazione delle mucose e, talvolta, delle vie respiratorie e della gola provocando disturbi alle corde vocali, abbassamento di voce, laringite, raucedine, tosse cronica e asma. Questo perché la parete dell’esofago non essendo capace di sopportare l’eccessiva acidità gastrica del rigurgito , si infiamma determinando il dolore ed il grosso fastidio.
Il senso di bruciore alla stomaco, avvertita fino alla sua bocca, ( cardias), produce quasi sempre sensazioni di bruciore, gonfiore, pesantezza e nausea.  Tutti questi sintomi e fastidi, propri del reflusso gastroesofageo, sono più evidenti durante o dopo i pasti, e durante le fasi di riposo notturno a causa della posizione sdraiata che favorisce la risalita verso l’esofago, dei succhi gastrici.
Come curare il problema del Reflusso gastroesofageo?
Per il trattamento del Reflusso gastroesofageo Gammapharma consiglia TREGORD.
Un integratore naturale prodotto che grazie a 3 precise funzioni, è particolarmente indicato nella risoluzione dei problemi generati dal reflusso gastroesofageo.
La prima azione è svolta dai gingeroli dello zenzero che, stimolano il pancreas nella produzione di enzimi simili ai succhi gastrici, favoriscono svuotamento gastrico.
La seconda azione è assicurata dall’acido ialuronico che al contatto con la superficie della mucosa gastrica, esplica una funzione protettiva contro i succhi gastrici e ripartiva contro le eventuali lesioni della mucosa.
Terza azione del Tregord è quella svolta dalla Melatonina, che interviene sul tono muscolare del cardias ripristinandone la normale capacità di deglutizione durante il passaggio del cibo.

Colon irritabile
Il colon irritabile o meglio la sindrome del colon irritabile è un disturbo legato alla sensibilità intestinale, comune sia negli uomini che nelle donne, che si fronteggia conducendo una sana alimentazione, una vita più rilassata e seguendo il suggerimento del medico.
I sintomi più comuni della sindrome del colon irritabili sono dolore o crampi addominali, gonfiore, flatulenza, eccessiva stitichezza e/o diarrea, muco presente nelle feci, il non sentirsi pienamente liberati dopo esser stati in bagno.
Come curare la sindrome del colon irritabile?
E’ necessaria una dieta che prevede carni bianche e riso, con l’associazione di verdure, quali carote, finocchi e il sedano. Da diminuire fortemente l’apporto dei cibi integrali, che possono aumentare lo stato di irritazione. Da bandire totalmente gli alimenti fritti, i cibi in scatola, gli insaccati, i formaggi stagionati, il consumo di caffè e le bevande alcoliche.
A supporto di questa dieta Gammapharma propone Ibsolv, un integratore alimentare particolarmente indicato nella risoluzione dei sintomi del colon irritabile quali gonfiore addominale e flatulenza. L’azione congiunta dei suoi 4 componenti attivi, genera il benessere intestinale e il ripristino della sua normale funzionalità.
L’acido butirrico favorisce la ricrescita della mucosa intestinale e la sua cicatrizzazione se danneggiata, oltre che la riduzione dei batteri cattivi. I semi di pompelmo svolgono una funzione disinfettante naturale. I probiotici tindalizzati (grazie ad un particolare trattamento termico conservano intatte le proprie funzionalità arrivando inalterati nell’intestino) permettono di ripristinare la flora enterica alterata.

La diverticolosi del colon
È una patologia di prassi asintomatica che affligge una larga parte della popolazione entro i 60 anni e quasi tutti dall’età di 80 anni.
I diverticoli sono delle tasche cieche che si sviluppano nelle pareti del colon ma possono interessarlo anche per la sua interezza.
La diverticolosi si sostanzia nella presenza di queste tasche, la diverticolite nell’infiammazione di queste tasche.
I principali sintomi della sindrome diverticolare sono: dolore addominale, diarrea, spasmo colico ed occasionalmente una severa emorragia rettale, alcuni di questi propri della sindrome da colon irritabile.
Come risolvere la diverticolosi?
Di prassi la patologia viene affrontata con una dieta adeguata aumentando il contenuto di fibre cereali, legumi, verdure, etc. e con l’associazione di prodotti consigliati dal medico curante.

A supporto di questa dieta Gammapharma propone Divercol, un integratore naturale costituito dall’associazione di 5 componenti attivi, Psillio, probiotici tindalizzati, perilla, semi di pompelmo e Vitamina B2, la cui attività sinergica agisce verso Sindrome Diverticolare. La principale caratteristica del Divercol è legata alle capacità dei semi dello Psillio che, a contatto con i liquidi intestinali si espandono fino ad aumentare di 25 volte il proprio peso, favorendo e stimolando l’evacuazione delle feci, evitandone la permanenza nei diverticoli.
I Probiotici Tindalizzati presenti nel Divercol permettono di ripristinare la flora enterica alterata, conservando per lungo tempo la propria carica batterica.

Il Meteorismo
viene definita con termine meteorismo dai medici la presenza di eccessiva di gas nel nostro addome. Questo gonfiore varia durante la giornata in ragione del tipo e alla quantità di alimenti assunti con la normale alimentazione.
Nel nostro intestino, in condizioni normali, sono presenti circa 100-150 ml di aria. I gas più comuni sono l’azoto, l’ossigeno, l’idrogeno, il monossido di carbonio e il metano. Diversi procedimenti regolano la quantità di aria presente nell’apparato digerente, provvedendo naturalmente a riassorbire l’aria prodotta che viene poi immessa nel sangue ed eliminata con la respirazione. Altri processi, quali l’eruttazione e flatulenza si manifestano, proprio nel caso del meteorismo per eliminare l’eccesso di gas.
Cause del meteorismo
Molto spesso la sensazione di pancia gonfia, è dovuta ad una cattiva digestione, altre volte cela problemi specifici dello stomaco o all’intestino.  Le cause del meteorismo sono numerose:
Aumento dell’aria ingerita o aerofagia: dovuta alle cattive abitudini igienico-alimentari pasti frettolosi, parlare durante il pasto, masticazione di gomme, eccesso di bevande gassate, etc.
Naturale iperproduzione di gas dovuta a particolari alimenti quali legumi o bibite gassate i cui zuccheri che naturlamente fermentano all’interno dell’intestino.
Sindrome del colon irritabile.
Alterato assorbimento dei gas intestinali.
Intolleranze alimentari come quelle, diffusissime, al lattosio o al glutine.
Scorretta associazione di alimenti durante il pasto o una cattiva alimentazione.

Per contrastare i problemi di meteorismo Gammapharma propone Ibsolv, un integratore alimentare particolarmente indicato nella risoluzione di questo problema. L’azione congiunta dei suoi componenti attivi,  genera il benessere intestinale e il ripristino della sua normale funzionalità. Favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologicamente presente all’interno dell’intestino, a sua volta in grado di produrre Citochine antinfiammatorie
L’acido butirrico favorisce la ricrescita della mucosa intestinale e la sua cicatrizzazione se danneggiata, oltre che la riduzione dei batteri cattivi. I semi di pompelmo svolgono una funzione disinfettante naturale. I probiotici tindalizzati permettono di ripristinare la flora enterica alterata.

La flatulenza
Durante una sana digestione nell’intestino si produce naturalmente del gas, che spesso può creare situazioni spiacevoli, ma non causa problemi. Se la quantità di gas prodotta però aumenta considerevolmente causa il fenomeno della flatulenza si verifica anche se seguiamo una sana alimentazione, ed è per questo che una pulizia interna dell’organismo rappresenta spesso un passo utile e un vero sollievo per tutte le persone nella vita quotidiana.
La produzione eccessiva di gas può essere occasionale, causata dall’assunzione di alimenti che formano gas, su tutti i legumi, le brassicacee (cavolo, verza, broccoli, cavolfiori), alcuni tipi di cipolle (aglio, cipolle rosse, porri), ortaggi a radice (barbabietole, ravanelli), lievito del pane, grano.
Nell’assunzione dei cibi che possono causare gonfiore il problema é la demolizione dei carboidrati, per la quale non è disponibile l’enzima corrispondente, e che quindi si decompongono nel colon.
La flatulenza cronica può essere causata da due motivi principali: uno è la cosiddetta deglutizione dell’aria (aerofagia), ovvero quando una persona inghiottisce molta aria durante la respirazione o l’alimentazione; l’altro é la putrefazione nell’intestino, quando la digestione del cibo nell’intestino, in forma di decomposizione batterica, comporta la produzione di gas.
Per contrastare i problemi di Flatulenza Gammapharma propone Ibsolv, un integratore alimentare particolarmente indicato nella risoluzione di questo problema. L’azione congiunta dei suoi componenti attivi,  genera il benessere intestinale e il ripristino della sua normale funzionalità. Favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologicamente presente all’interno dell’intestino, a sua volta in grado di produrre Citochine antinfiammatorie, mentre i semi di pompelmo svolgono una funzione disinfettante naturale. I probiotici tindalizzati permettono di ripristinare la flora enterica alterata.

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